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Conti correnti e di risparmio
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Conti correnti e di risparmio
con banche che offrono bancomat e internet banking.
Per l´apertura di un conto bancario offshore si richiede:
Copia del passaporto
Lettera di referenze bancarie (non sempre è richiesta)
Lettera di referenze commerciali (noi la forniamo)
Copia di un conto del telefono, acqua o luce a nome
dell´intestatario del conto per provare la residenza.
Se il conto é socetario, copia dei documenti della societá e
certificato di vigenza, il tutto Apostillato (non tuttele banche
lo richiedono).
Conti in USD
Conti in Euro
Conti in CHF
Conti in GBP
Conti in |
Il conto corrente o estratto conto è uno strumento tecnico bancario che
consente l'utilizzo di moneta bancaria ed elettronica da parte del
titolare/possessore del conto.
Il conto corrente dà alla banca la possibilità di offrire al cliente
diversi servizi come:
carnet di assegni, utilizzabili come strumenti di pagamento in base alla
"convenzione di assegno";
domiciliazione delle utenze (RID);
servizio bancomat, anche su circuiti internazionali Visa o MasterCard,
pagamento FastPay su caselli autostradali o PagoBancomat su POS.
Trimestralmente o mensilmente la banca invia ai correntisti l'estratto
conto, contenente informazioni del saldo liquido disponibile sul conto e
un riepilogo dei movimenti effettuati. Esso si compone di cinque colonne:
data di registrazione, data di valuta, dare, avere, descrizione
dell'operazione effettuata. L'estratto conto è molto importante per il
cliente in quanto gli consente di verificare i movimenti effettuati e
prendere visione del saldo.
Nel conto corrente si ravvisano 3 tipi di saldo:
- saldo liquido (positivo o negativo): viene determinato ordinando i
diversi movimenti in base alla data di valuta assegnata. Tale saldo è
molto importante in quanto è utilizzato per il calcolo degli interessi
creditori o debitori di pertinenza di uno specifico rapporto di conto.
- saldo contabile: si determina ordinando i movimenti in base alla data
di contabilizzazione.
- saldo disponibile: viene determinato ordinando i movimenti in base
alla data di disponibilità. Quindi il cliente potrà disporre di una
determinata somma giacente sul c/c soltanto nel momento in cui si ha la
maturazione della disponibilità
conto corrente è una forma di risparmio universalmente tutelata
dall'intervento statale. La Costituzione italiana prevede che la
Repubblica tuteli il risparmio in tutte le sue forme. A giustificazione
di questi interventi si considerano i costi sociali in termini di
disordine pubblico, povertà e disoccupazione che provocherebbero una
corsa agli sportelli, l'interruzione del credito alle imprese e ai
cittadini.
In prima istanza, ogni istituto risponde dei crediti vantati da terzi
nei suoi confronti. In caso di difficoltà, le banche centrali hanno il
potere di imporre fusioni, acquisizioni, aumenti di capitale sociale, ad
altre banche, una "cordata di salvataggio" degli istituti in difficoltà.
La Banca Centrale è responsabile di tutte le attività e passività degli
istituti di credito operanti, o che hanno operato e terminato ogni
attività, nel territorio nazionale. Da ultimo, lo Stato con il suo
patrimonio è garante dell'esposizione del sistema bancario verso terzi.
I conti correnti sono soggetti al Fondo Interbancario di Tutela dei
Depositi, che tutela i depositi per importo fino a 103.291,38 euro.
Diversamente dagli altri Paesi Europei, al fondo non vengono fatti
accantonamenti al termine di ogni anno solare e non sono presenti
riserve
In Europa I fondi di garanzia sono alimentati dagli Stati membri e dalle
banche che vi hanno sede legale, limitatamente all'esposizione delle
filiali nel territorio nazionale. Solamente a queste può imporre
l'adesione al fondo: infatti, lo Stato non ha giurisdizione sulle
filiali estere di banche aventi sede legale al suo interno, né sulle
sedi nazionali di banche di diritto estero. Perciò, i fondi di garanzia
coprono i depositi dei cittadini di uno Stato membro, presso filiali
nazionali di banche aventi sede legale nello Stato.
Ad esempio, l'Italia garantisce i depositi di cittadini italiani presso
filiali di banche aventi sede legale in Italia, e situate nel nostro
territorio. Invece, non sono garantiti i conti correnti degli italiani o
di cittadini stranieri presso filiali estere di nostre banche, né i
conti correnti di cittadini italiani presso filiali presenti nel nostro
territorio di banche di diritto estero.
In deroga a tale principio, gli Stati membri, se si presenta
un'emergenza, intervengono con apposita legge a garanzia dei depositi di
tutti i cittadini, anche di quelli nelle filiali nazionali di banche
straniere, sebbene queste non siano obbligate ad alimentare i fondi di
garanzia. Spesso si tratta solamente di un anticipo, salvo buon fine,
del recupero del credito dal Paese nel quale la banca ha sede legale. Ad
esempio, per la crisi islandese del 2008, il Regno Unito ha restituito
le somme che cittadini inglesi avevano depositato presso le filiali
locali di banche islandesi, chiedendo poi all'Islanda la restituzione
del dovuto.
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